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martedì, aprile 15th, 2008

La morte di Cesare non signific l'automatica restaurazione della Repubblica. Per disposizione testamentaria Cesare adott e fece suo erede Ottaviano, i fautori della repubblica pensarono cos di servirsi di lui per opporsi ad Antonio, fidato luogotenente di Cesare in netto contrasto contro il senato. Per questo motivo gli vennero attribuiti privilegi straordinari tra i quali l'imperium di propertore e il diritto di chiedere il consolato prima dell'et legale. Il tentativo di restaurazione senatoria si rivel tuttavia impraticabile. Nonostante fossero diffidenti l'uno dell'altro e abbastanza ostili, Ottaviano e Antonio giunsero infine ad un accordo. Il patto del secondo triumvirato fu sancito a Bologna alla fine del 43 a.C. e nell'illegalit pi assoluta i tre decisero di spartirsi il potere. I poteri dei triumviri furono questa volta ratificati da un plebiscito che riconosceva loro per 5 anni un potere pari a quello dei consoli per condurre la guerra contro i cesaricidi. Prima che gli eserciti di Antonio e Ottaviano sconfiggessero Bruto e Cassio questi ultimi venner dichiarati nemici pubblici. Sconfitti i cesaricidi si ripropose il problema della convivenza fra due leaders che puntavano chiaramente al controllo del potere e presto fecero la loro comparsa i primi contrasti. Prossimi alla rottura definitiva i due si ritrovarono a Brindisi per ridefinire il precedente accordo triumvirale; Lepido venne emarginato e Antonio ebbe il controllo dell'oriente romano mentre Ottaviano esercit il suo potere sull'occidente conducendo una guerra vittoriosa contro Sesto Pompeo, che aveva raccolto che aveva raccolto attorno a s esiliati e disperati mettendo a repentaglio la regolarit dei rifornimenti alimentari a Roma. Le politiche di Antonio e Ottaviano si differenziarono in modo sempre crescente. In Oriente Antonio continu la politica di accordo con i potenti locali e cre un sistema di alleanza che ebbe come fulcro l'Egitto romanizzato di Cleopatra dalla quale Antonio ebbe dei figli. Ottaviano invece si propose come il paladino delle tradizioni e delle istituzioni romane per scongiurare la prospettiva della decadenza morale. Intorno a questa idea Ottaviano riusc a coagulare un vastissimo consenso e con l'aiuto di Mecenate riusc a coivolgere nel suo progetto una vasta rappresentanza di intellettuali delle nuove generazioni. Il risultato politico immediato si tradusse nelle prime manifestazioni di consensum universorum che di fatto portarono alla rottura definitiva tra i triumviri. Cos nel 32 a.C. il senato dichiar Antonio decaduto dai suoi poteri e fu dichiarata guerra a Cleopatra, che formalmente era una guerra contro l'Egitto. La battaglia navale di Azio segn la vittoria finale di Ottaviano che trasform l'Egitto in provincia romana e l'affid all'amico e poeta Cornelio Gallo.

La definizione del principato
Sconfitto Antonio, Ottaviano non volle urtare la sensibilit dei Romani assumendo cariche istituzionali nuove o eccessivamente vistose, perci agli inizi del 27 a.C. ebbe luogo la formale restitutio della res publica ovvero il ripristino della prassi istituzionale in cui Ottaviano rimaneva un semplice console dotato del pieno imperium militiaeque. Il senato gli attribu il titolo onorifico di Augustus e pi tardi quello di pater patriae. La nozione di auctoritas si riferisce alla qualit di chi nell'esercizio del potere, intraprende un'iniziativa creatrice, fonda qualcosa, rende pi grande qualcosa che gi esiste ed dotato di una capacit e felicit d'azione eccezionale. La novit che mentre nella repubblica la auctoritas esercitata unicamente all'interno di un corpo sociale definito, ora si trasforma in indice di promozione individuale all'interno di un processo di personalizzazione del potere.

Il consolidamento del potere
Il nuovo equilibrio dei poteri, che ha il suo fulcro nella figura del princeps, si riflette nella riorganizzazione amministrativa dello stato. Mentre la nobilt senatoria garantisce la copertura delle magistrature tradizionali, si rafforza l'ordine equestre disposto a offrire la propria realt al principe che arriva a tutelarne le rivendicazioni. Elemento fondamentale del nuovo sistema politico fu l'esercito del nuovo imperatore, legato alla figura del principe da rapporti di devozione personale, trasformando l'esercito romano in un esercito di professione. Il reciproco patto di alleanza tra principe e legioni cos forte che il sudor, prodotto e prova del labor del soldato, caratterizza anche l'imperatore per il senso del dovere in quanto deve dare l'esempio al suo popolo. Per tutta la durata del suo principato, Augusto fece approntare una serie di riforme per la restaurazione di sacerdozi e riti pubblici spesso caduti in disuso e la riorganizzazione del culto tradizionale, nonch provvedimenti contro il lusso, il celibato e l'adulterio. Per la ricerca e il mantenimento del consenso politico, si appoggi alla testimonianza di poeti e letterati, cui affianc un programma di celebrazione di Roma. Augusto non si lasci tentare dalla politica espansionistica aggressiva, in Oriente si accontent di controllare i confini, in Occidente condusse una serie di guerre circoscritte e mor nel 14 d.C. senza lasciare figli maschi. Cos gli succede il figlio adottivo Tiberio e ci inaugur una trasmissione del potere del tutto inusuale. Tiberio costituisce l'anello tra un regime di emergenza e un sistema: il potere non pi potestas ne auctoritas, ma dominatio. Il principato diviene una dinastia e cos si assicura la sua stabilit istituzionale.
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La morte di Cesare non signific l'automatica restaurazione della Repubblica. Per disposizione testamentaria Cesare adott e fece suo erede Ottaviano, i fautori della repubblica pensarono cos di servirsi di lui per opporsi ad Antonio, fidato luogotenente di Cesare in netto contrasto contro il senato. Per questo motivo gli vennero attribuiti privilegi straordinari tra [...]


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