Scarica "Ab Urbe Condita – Liber VII – Par. 21-30" gratis

martedì, aprile 15th, 2008

Extremo anno comitia consularia certamen patrum ac plebis diremit, tribunis negantibus passuros comitia haberi ni secundum Liciniam legem haberentur, dictatore obstinato tollere potius totum e re publica consulatum quam promiscuum patribus ac plebi facere. Prolatandis igitur comitiis cum dictator magistratu abisset, res ad interregnum rediit. Infestam inde patribus plebem interreges cum accepissent, ad undecimum interregem seditionibus certatum est. Legis Liciniae patrocinium tribuni iactabant: propior dolor plebi fenoris ingravescentis erat curaeque privatae in certaminibus publicis erumpebant. Quorum taedio patres L. Cornelium Scipionem interregem concordiae causa observare legem Liciniam comitiis consularibus iussere. P. Valerio Publicolae datus e plebe collega C. Marcius Rutulus. Inclinatis semel in concordiam animis novi consules fenebrem quoque rem, quae distinere una animos videbatur, levare adgressi solutionem alieni aeris in publicam curam verterunt quinqueviris creatis quos mensarios ab dispensatione pecuniae appellarunt. Meriti aequitate curaque sunt, ut per omnium annalium monumenta celebres nominibus essent; fuere autem C. Duillius P. Decius Mus M. Papirius Q. Publilius et T. Aemilius. Qui rem difficillimam tractatu et plerumque parti utrique, semper certe alteri gravem cum alia moderatione tum impendio magis publico quam iactura sustinuerunt. Tarda enim nomina et impeditiora inertia debitorum quam facultatibus aut aerarium mensis cum aere in foro positis dissolvit, ut populo prius caveretur, aut aestimatio aequis rerum pretiis liberavit, ut non modo sine iniuria sed etiam sine querimoniis partis utriusque exhausta vis ingens aeris alieni sit. Terror inde vanus belli Etrusci, cum coniurasse duodecim populos fama esset, dictatorem dici coegit. Dictus in castris - eo enim ad consules missum senatus consultum est - C. Iulius, cui magister equitum adiectus L. Aemilius. Ceterum foris tranquilla omnia fuere:
Verso la fine dell'anno, la frizione tra patrizi e plebei imped lo svolgimento delle elezioni consolari: mentre i tribuni della plebe sostenevano che avrebbero permesso di convocare l'assemblea soltanto se lo si fosse fatto in conformit alla legge Licinia, dall'altra parte il dittatore insisteva con ostinazione che si dovesse eliminare del tutto il consolato dalle istituzioni statali, piuttosto che avere una magistratura aperta, senza alcuna distinzione, a patrizi e plebei. Mentre la convocazione dell'assemblea veniva di continuo rinviata, il dittatore complet il proprio mandato e si arriv cos a un interregno. Ma dato che gli interr continuavano a constatare nella plebe una profonda ostilit verso i patrizi, gli scontri tra le due classi proseguirono fino all'undicesimo interr. I tribuni si vantavano di proteggere la legge Licinia: la plebe, invece, era toccata pi da vicino dal continuo aumento dei debiti e le preoccupazioni private si scaricavano nelle contese di natura pubblica. Infastiditi dalla situazione, i patrizi ordinarono all'interr Lucio Cornelio Scipione di far s che in occasione delle elezioni consolari ci si attenesse alla legge Licinia in nome della concordia interna. Venne eletto Publio Valerio Publicola, cui fu affidato un collega di estrazione plebea, Gaio Marcio Rutulo. Ora che gli animi inclinavano alla concordia, i nuovi consoli tentarono di trovare una soluzione anche al problema dell'usura, che a quel punto sembrava essere il solo ostacolo all'armonia interna. Per loro intervento fu lo Stato ad occuparsi del problema dei debiti: furono nominati cinque commissari, che ebbero il nome di banchieri per la facolt a essi assegnata di dispensare denaro. Questi uomini operarono in maniera cos equilibrata e scrupolosa da essere poi menzionati in tutti gli annali: si trattava di Gaio Duilio, Publio Decio Mure, Marco Papirio, Quinto Publilio e Tito Emilio. Nell'assolvere un cmpito quanto mai delicato, con il solito rischio di scontentare l'una e l'altra parte o almeno di alienarsi il consenso di una delle due, essi dimostrarono grande equit e soprattutto seppero fare in modo che un onere per lo Stato non si trasformasse in un disastro finanziario. Infatti i debiti arretrati, dovuti pi all'incuria dei debitori che alla reale mancanza di fondi, l'erario li pag in contanti, previo per il versamento di una cauzione, tramite le banche piazzate appositamente nel foro, oppure li estingueva con beni valutati a prezzi equi. Il risultato dell'operazione fu che una grande quantit di debiti venne cancellata non solo senza commettere ingiustizie, ma riuscendo anche a evitare lamentele da entrambe le parti in causa. In sguito un falso allarme relativo a una guerra contro gli Etruschi - allarme dovuto a una notizia infondata secondo cui i dodici popoli etruschi avrebbero costituito una coalizione -, indusse a nominare un dittatore. La nomina venne fatta nell'accampamento perch fu l inviata ai consoli la disposizione votata dal senato e la scelta cadde su Gaio Giulio cui venne associato come maestro di cavalleria Lucio Emilio. Per il resto dell'anno non ci furono dall'esterno motivi di allarme.
  Sulla presente pagina StudentiGratis.net potete scaricare gratuitamente il lavoro sul tema "Ab Urbe Condita – Liber VII – Par. 21-30". Con l’aiuto del link in basso, potreste vedere le recezioni, i rapporti, i lavori di corso e le tesi che assomigliano per gli alunni e gli studenti. Tra i lavori ci sono anche le risposte sui test degli esami su questo tema. Le traduzioni di diversi articoli e le traduzioni di libri esteri su questa tematica si possono prenotare con l’aiuto di questo modulo. Noi troveremo per voi l’informazione interessata e materiali nell’arco di 48 ore.

Extremo anno comitia consularia certamen patrum ac plebis diremit, tribunis negantibus passuros comitia haberi ni secundum Liciniam legem haberentur, dictatore obstinato tollere potius totum e re publica consulatum quam promiscuum patribus ac plebi facere. Prolatandis igitur comitiis cum dictator magistratu abisset, res ad interregnum rediit. Infestam inde patribus plebem interreges cum accepissent, ad [...]


Tutti i lavori presentati in formato di Microsoft Word & Excel e archiviati.

Scarica
Scaricato 4 volte.

»


Mandare la richiesta



Documenti simili a questo:


(c) 2006-2008 StudentiGratis.net