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mercoledì, maggio 28th, 2008

- La nascita dell’immagine strettamente connessa alla morte, l’immagine per l’uomo primitivo era una necessit per sfuggire al deperimento e diventare eterni. --> ci che non precario non viene rappresentato, ci che si immortala ci che minacciato di sparizione.
- Trasformare il morto in immagine di lui da vivo serve anche per s stessi, per non vedere come si diventer, l’immagine porta nelle tombe le gioie della vita, decomposizione del corpo, ricomposizione dell’immagine.
- Immagine=eidolon=simulacro, spettro; alcune immagini erano utilizzate al posto delle persone nelle cerimonie, le statue greche servivano non per guardarle ma per essere guardate. Non erano rappresentazioni del dio, ma il dio stesso. --> propriet dello sguardo, non dell’immagine.
- Nel paleolitico l’immagine oscilla tra panico e tecnica: finch il panico maggiore c’ la magia, dopodich c’ arte, natura manipolata (tecnica) e manipolatrice (panico); Leonardo da Vinci era un artista perch era un tecnico (scienziato e pittore).
- Rappresentazione diventa privilegio sociale, gli antenati sopravvivono attraverso le immagini, spostamento d’anima da rappresentato a rappresentazione. (anima = immortale)
- Tomba egizia: rivolta all’interno, tomba greca: rivolta all’esterno, tomba cristiana: a met strada tra tomba e tempio; nei templi cattolici man mano che diventano pi importanti sempre maggiore spazio riservato alle immagini.

2: la trasmissione simbolica
- l’immagine l’antenata del segno (lingua scritta) e rispetto a questa meno precisa ma ha potenzialit maggiori. La parola NON ha l’esclusivit del trasporto di senso. L’una non “migliore” dell’altra, sono solo due modi diversi di esprimersi, entrambi con pro e contro.
- Ciononostante l’immagine non una lingua, principalmente per il fatto che non segue un codice e non pu essere tradotta, inoltre non pu essere scomposta in “frammenti” di base. Per i colori possono seguire un codice.
- Un’immagine pu voler dire una cosa e il suo opposto.
- Un quadro non esprime, . chi lo guarda che esprime. in sostanza, il quadro suscita la parola, ognuno pu dare al quadro il significato che trova guardandolo, questo a livello teorico, poi per forza l’artista lascia parte di s stesso nel dipinto, una “traccia” di senso.
- Simbolo (ci che unisce) contro diavolo (ci che separa) --> un’immagine che apre qualcosa rispetto a s sacra (n.b.: sacroreligioso come trascendentesoprannaturale); questa sacralit l’aura di Benjamin che si trasferita dall’opera all’artista
- L’arte si conquistata contro l’alienazione, si ingrandita nell’autonomia ed morta di autoreferenzialit, solo le immagini che si rifanno a qualcos’altro oltre a s stesse diventano eterne (vedi le immagini sacre nelle chiese). Se un’immagine parla solo di s stessa non si comunica ed sterile. L’arte moderna lascia abbastanza freddi proprio per questo motivo. Solo l’artista in grado di capire le proprie opere.

3: il genio del cristianesimo
- tutti i monoteismi sono iconofobi e iconoclasti; il cristianesimo riuscito in un qualche modo a conciliare immagine e spiritualit.
- Per gli ebrei l’occhio un organo infausto, che fa adorare la creatura invece del creatore, le visioni fanno parte delle piaghe d’Egitto, il linguaggio come il dio padre: distanziato, digitale, l’immagine come la madre: analogica, tattile. (odio/amore per la donna, ad esempio Eva, madre dell’umanit ma responsabile della cacciata dall’eden).
- Concilio di Nicea del 787: legittimit delle icone --> immagine mediatrice di Ges, cosa buona perch rinvia al creatore. Cristo stesso una immagine di Dio.
- L’immagine ha il vantaggio di essere alla portata di tutti, di essere un codice comune e di rinsaldare la comunit il cattolicesimo la accetta e ne fa ampio uso, tanto che non si far mai sorprendere dalle nuove tecnologie di comunicazione.
- Ovviamente per le immagini devono solo essere dei rimandi e non diventare il fine ultimo.
- Nessun uomo di autorit pu permettersi di rompere con l’immagine: chiunque deve cercare di apparire per poter comandare.

4: verso un materialismo religioso
- la storia dello sguardo legata a tecnica (storia dell’arte), aspetto simbolico (iconologia o semiologia) e aspetto politico (storia della mentalit), insieme costituiscono il complesso mediologico.
- La pubblicit criticata perch seduce e intimidisce, ma questa non una propriet solo della pubblicit ma delle immagini in genere; uno strumento che alimenta una certa tendenza mimetica e che pu essere usato sia per il bene che per il male.
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– La nascita dell’immagine strettamente connessa alla morte, l’immagine per l’uomo primitivo era una necessit per sfuggire al deperimento e diventare eterni. –> ci che non precario non viene rappresentato, ci che si immortala ci che minacciato di sparizione. – Trasformare il morto in immagine di lui da [...]


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