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mercoledì, maggio 28th, 2008

Alla conclusione della guerra dei tre Enrichi, sale al trono di Francia Enrico IV. Questo, per sanare il paese dopo i duri anni di guerra civile e risollevare l’economia, attua una politica prudente, con l’appoggio del suo primo ministri Sully. Enrico si incaric in particolare delle manifatture tessile che grazie a misure protezionistiche e agli investimenti dello stato nel settore, conobbero un notevole sviluppo. Sully invece si occup dell’economia agraria. Egli per favorire le attivit rurali, allegger i carichi fiscali imposti ai contadini, abolendo il sequestro degli attrezzi di lavoro ai contadini indebitati e proibendo ai nobili di cacciare i contadini dai loro campi coltivati, applicando inoltre una politica fiscale che gravasse maggiormente sui pi abbienti. Durante il periodo di pace del regno di Enrico IV, si diffuse la pratica della venalit delle cariche. Mentre infatti e consiglieri regi e gli intendenti erano nominati dal re a da questo potevano essere rimossi, l’incarico di parlamentare e di molti ufficiali minori poteva essere acquistato. Capitava cosi che gli uffici pubblici venivano spesso venduti al miglior offerente, in modo da riempire le casse dello stato. L’acquisto di un ufficio pubblico era molto ambito anche perch questo assicurava il passaggio alla nobilt di rango. Di fianco alla nobilt tradizionale, detta nobilt di spada (poich la si faceva discendere dai cavalieri medioevali), venne quindi a formarsi una nuova nobilt detta di toga. In seguito, nel 1604, venne introdotta un’imposta detta Paulette (da Paulet, l’ideatore) che consisteva nel versamento di un sessantesimo del valore annuale della carica, in cambio della designa di un successore a tale carica. In questo modo molti uffici pubblichi davvero monopolio di una sola dinasti familiare e la nobilt di toga divenne molto fedele alla corona, proprio perch le sue fortune economiche e politiche dipendevano dalla monarchia.
Nel 1610 Enrico IV venne assassinato da un fanatico cattolico e il regno viene posto nelle mani di Maria de’ Medici, madre del successore Luigi XIII, ancora bambino. La politica di Maria de’ Medici suscito malcontento nel paese poich si circond di consiglieri di origine spagnola o italiana, come il primo ministro Concino de’ Concini, a svantaggio della nobilt francese, ed inoltre assunse una posizione filospagnola in politica estera che subordinava la Francia alla Spagna cattolica, minaccia per i protestanti a cui erano stati garantiti i diritti con l’Editto di Nantes. In seguito all’opposizione di tutto il paese, Maria, nel 1614 costretta a convocare gli Stati generali, l’assemblea composta dal clero, dalla nobilt e dal terzo stato (designati dalle citt e dai ceti commerciali)chiamata per la prima volta nel 1304 da Filippo il Bello che verr riconvocata solo nel 1789 con la Rivoluzione francese. L’assemblea per fallisce per i contrasti tra i rappresentati dei vari gruppi ed in particolare per gli scontri tra la vecchia nobilt e la nobilt di toga: la prima voleva l’abolizione delle cariche venali, la seconda l’abolizione delle tasse che la monarchia pagava alla nobilt. La svolta si ebbe nel 1624, quando Luigi XII, ormai maggiorenne, fece assassinare il primo ministro e affid il nuovo governo all’ecclesiastico Richelieu. La politica di Richelieu era volta in due direzione: da una arte rafforzare il potere regio, e dall’altra contrastare i disegni egemonici della Spagna. Per quanto riguarda il primo obbiettivo, Richelieu cerc di contrastare la nobilt di spada in favore di quella di toga, molto pi fedele al re e meno pretenziosa. Inoltre cerc di risolvere la questione degli ugonotti che con le loro piazze di sicurezza, costituivano una sorta di corpo separato all’interno del regno, minacciando la corona. Dal 1626 gli eserciti regi attaccarono pi volte gli ugonotti e nel 1628 riuscirono ad impadronirsi dell’importante piazzaforte di La Rochelle. L’anno dopo, 1629, venne promulgato l’Editto di Nîmes che assicurava agli ugonotti le libert di culto gi proclamate dall’Editto di Nantes, ma toglieva a loro tutte le piazzeforti, privandoli delle garanzie politiche e militare. Una volta risolta la questione degli ugonotti, Richelieu pot occuparsi del suo secondo obbiettivo, e partecipando alla guerra dei Trent’anni, contribu a fermare l’egemonia spagnola in Europa, riportando la Francia sulla scena politica europea dopo anni di assenza.
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