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martedì, aprile 15th, 2008

Dalla lettera di un abate, 1507: "Quell'uomo, del quale tu mi scrivi, che ebbe la sfrontatezza di definirsi principe dei negromanti, un vagabondo, chiacchierone e giramondo, degno di essere frustato". Dalla lettera di un commerciante, 1513: "Otto giorni fa giunse a Erfurt un chiromante di nome Giorgio Faust, un vero e proprio spaccone, pazzo per giunta". Non sono dei ritratti molto lusinghieri che le fonti dell'epoca tracciano del personaggio storico di Faust. In verit, di lui si sa poco di sicuro.

* Georg (o Johann) Faust nasce nel 1480 a Knittlingen (Württemberg). Fa il maestro di scuola girando per tutta la Germania. Dopo fa il mago, forse anche il medico e il barbiere (che nel '500 era spesso la stessa persona che, in caso di necessit, faceva anche il dentista) e il consigliere di varie corti. Viaggia sempre e opera incantesimi.
* Pi volte viene cacciato via da una citt perch accusato di sodomia, pedofilia o di aver portato male a qualcuno. Ricorre spesso a soprannomi per mascherare le precipitose partenze oppure la presenza stessa in una citt dove aveva commesso qualche misfatto. Si dice che a Krakau insegnava la magia.
* Gi quando era ancora in vita cominciarono a formarsi le leggende pi avventurose intorno a lui ed difficile separare verit e invenzioni. Bisogna anche considerare che nel '500 non esisteva ancora una chiara distinzione tra scienza (comunque molto poco sviluppata) e quello che oggi chiameremmo ciarlataneria. A quell'epoca magia, filosofia e scienza era ancora tutt'uno.
* Faust muore attorno al 1540 a Staufen (Breisgäu).

La morte di Faust...
"Quando fu giorno si recarono nella stanza dove era stato il dottor Faust. Trovarono tutta la stanza imbrattata di sangue, il cervello era spiaccicato alla parete poich il diavolo lo aveva sbattuto da una parete all'altra, vi erano pure i suoi occhi e molti denti sparsi qua e l, lo spettacolo era tremendo e pauroso. Trovarono infine il suo corpo fuori accanto al concime, orribilmente sfigurato, con la testa e le membra ciondolanti". (J. Spies: Storia del dottor Faust, ben noto mago e negromante..., 1587)
Una brutta fine, ...

...quella descritta in questo testo tedesco del 1587. Ma l'uomo di quell'epoca doveva capire che uno come Faust, che vendeva la sua anima al diavolo per avere in cambio conoscenze, oltre che una bella vita, doveva fare la fine pi crudele e sanguinosa che si potesse immaginare. L'uomo non doveva voler superare i limiti dello stretto mondo medievale. Le prime storie di Faust erano di chiara ispirazione religiosa, dovevano mettere in guardia il lettore: attenzione, il diavolo che ti tenta sempre in agguato!
La nascita del mito...

...avviene gi quando Faust era ancora in vita. La gente raccontava le storie pi incredibili e a ca. 50 anni dalla sua morte, nel 1587, esce un libro con questo strano e lunghissimo titolo, qui riportato in versione gi un po' "abbreviata":
"Storia del dottor Johann Faust, ben noto mago e negromante, di come si promesso al diavolo per un determinato periodo della sua vita, di quali straordinarie avventure egli fu protagonista o testimone, fino al momento in cui ricevette la ben meritata mercede. ... un esempio orrendo per tutti i superbi, i saccenti e gli empi, un esempio disgustoso oltre che amichevole ammonimento ... Siate sottomessi a Dio, combattete il diavolo, cosicch egli fugga da voi."

Gi nel titolo l'autore non lascia nessuna incertezza riguardo le sue intenzioni, si tratta di un chiaro ammonimento: non fate come ha fatto Faust, non abbiate la presunzione di voler sapere tutto, la scienza roba da diavolo, piuttosto siate figli ubbidienti della chiesa e sottomessi a Dio! Il libro ebbe uno strasuccesso, successivamente uscirono sempre nuovi libri con "nuove storie" del dottor Faust, era una specie di "telenovela" del '500.

L'ammonimento religioso era sempre compreso, era d'obbligo per l'epoca, ma la gente leggeva queste storie e le raccontava in giro con un misto di paura e affascinata curiosit. Divenne per due secoli uno dei miti popolari pi diffusi e amati. Goethe conobbe Faust per la prima volta in uno dei tanti spettacoli popolari di attori viaggianti che rappresentarono queste storie fantastiche nelle piazze. E cos "lo spaccone degno di essere frustato" del '500 entr nella grande letteratura.

Come si spiega...
...l'enorme successo che questa storia ha avuto nella letteratura e nell'arte in generale? L'elenco di drammi, poesie, romanzi, opere liriche, addirittura di balletti che hanno come protagonista Faust lunghissimo. Alla figura di Faust furono ispirate opere di ogni genere, da quelle musicali di Charles Franois Gounod, Arrigo Boito, Ferruccio Busoni, Louis Spohr, Robert Schumann, Franz Liszt, Richard Wagner e Hector Berlioz, alle rivisitazioni teatrali e letterarie di Christopher Marlowe, Friedrich Maximilian Klinger, Lessing, Novalis, Adalbert von Chamisso, Christian Dietrich Grabbe, Nikolaus Lenau, Heinrich Heine, Henrik Ibsen, Paul Valry, Michail Bulgakov e Thomas Mann, ai film di Friedrich Wilhelm Murnau, Ren Clair e di Autant Lara, fino al balletto di Maurice Bjart. Anche la pittura e il disegno (vedi sopra l'incisione di Rembrandt) ne approfittarono. Il motivo non era certo solo l'aspetto "spettacolare" del patto col diavolo che sempre piaciuto al grande pubblico. Quello che affascinava erano piuttosto le infinite possibilit che si aprono quando, con questo patto, si va oltre i limiti intellettuali e fisici dell'uomo.
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Dalla lettera di un abate, 1507: “Quell'uomo, del quale tu mi scrivi, che ebbe la sfrontatezza di definirsi principe dei negromanti, un vagabondo, chiacchierone e giramondo, degno di essere frustato”. Dalla lettera di un commerciante, 1513: “Otto giorni fa giunse a Erfurt un chiromante di nome Giorgio Faust, un vero e proprio [...]


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