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Aristotele il fondatore della logica come scienza filosofica. Il termine stoico.
Gli scritti logici sono stati definiti Organon, strumento, giacch la logica, definita formale, non studia oggetti ma i procedimenti mediante i quali le scienze studiano i propri oggetti.
Tutte le scienze hanno una forma comune; la logica studia tale forma in astratto, il procedimento cio di cui ogni scienza si serve. Ovviamente lo studio della logica legittimo solo allorch la forma che si studia sostanza di ci che si considera.
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La vita
Aristotele nacque a Stagira, colonia ateniese nella penisola calcidica, nel 384-3 a.C.; frequent l'Accademia a 17 anni e vi rimase per altri 20, fino alla morte di Platone. Si parlato di ingratitudine dell'alunno, ma questa lunga permanenza, l' influenza platonica in alcune opere e l'elegia dell'altare dimostrano il contrario. La stessa critica alla teoria delle idee nell' Etica nicomachea preceduta dalla confessione della difficolt nel fare ci nei confronti della dottrina di un amico sebbene questo ostacolo debba venire superato per amore della verit. Probabilmente anche per il fatto di non essere ateniese e di non poter governare in una colonia divenuta macedone, verosimile che Aristotele fosse pi interessato alle materie scientifiche che a quelle politico-etiche. Uscito dalla scuola non condividendo l'indirizzo di Speusippo, con Senocrate si rec nella comunit di Asso ove insegn. Neleo, figlio di Corisco, fu suo discepolo ed a casa sua pare siano state trovate opere di Aristotele. Successivamente egli soggiorn a Mitilene dove forse fond una scuola.
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Inizialmente Aristotele distingue due grandi categorie di enti:
1. Enti artificiali
2. Enti naturali
Gli enti naturali hanno la particolare caratteristica di possedere il concetto di movimento, a sua volta suddiviso nei significati di spostamento in loco e di divenire (sia per determinate cause, sia accidentalmente, come vedremo in seguito).
A differenza degli enti naturali, gli enti artificiali non possiedono capacit di movimento proprie, anche se come gli enti naturali sono caratterizzati da una denominazione e da una definizione specifica (secondo Aristotele era importante che un oggetto avesse una definizione ontologica, al fine dell’esistenza dell’oggetto stesso).
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La dottrina delle quattro cause connessa al problema del divenire, che ai tempi di Aristotele continuava ad essere una delle questioni pi controverse tra i filosofi. Che il divenire esiste un fatto. Come aveva insegnato la scuola eraclitea, nell'universo tutto muta: un fiore sboccia, un giovane invecchia, un corpo si trasferisce da un posto all'altro. Come debba essere pensato il divenire invece un problema. Anzi parmenide aveva dichiarato che il divenire qualcosa di (continua…)


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Ricostruisci le argomentazioni addotte da Aristotele per dimostrare la necessita storica della schiavit, tenendo in opportuna considerazione il ruolo che essa svolse nella societ antica.
Aristotele cerca di dimostrare che le sue tesi riguardanti l' importanza della schiavit sono vere e perci dice che - per natura - alcuni individui sono liberi e alcuni no.
Spiega questo suo pensiero servendosi di una tesi scientifica, infatti spiega che lo schiavo per natura destinato al lavoro che pi gli si addice (appunto servire il proprio padrone) e nessuno meglio di lui potrebbe superarlo in questa attivit.
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Le sostanze immobili o intelligenze motrici dei cieli costituiscono l'oggetto di quella parte di metafisica che la teologia. Le sostanze in movimento, percepibili coi sensi, costituiscono l'oggetto della fisica. Questa per Aristotele la seconda scienza teoretica.
Oggetto della fisica l'essere in movimento. Per Aristotele ci sono 4 tipi di movimento:
1) qualitativo (mutamento, alterazione)
2) quantitativo(aumento e diminuzione)
3) sostanziale (generazione e corruzione)
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Un uomo, un perch, un filosofo, una garanzia, un insegnante, un pensatore, un logico, un pioniere, un genio, un pipparolo (ammazza che ammucchiata!).
1) La vita
Aristotele nacque nel 384 a.C. a Stagira, una piccola citt della penisola calcidica. Il padre era medico presso la corte macedone, quindi riusc a raccomandare il figlio per quasi tutta la sua vita: il giovane Aristotele (o Aristecca, come lo chiamavano simpaticamente i suoi amici), pur avendo una media da suicidio, riusc sempre a cavarsela senza perdere neanche un anno. Alla maturit fu promosso con il massimo dei voti (grazie soprattutto alla riforma del ministro Berlingueropolos, anch'esso in cura presso il padre di Aristotele, che favoriva quelli il cui nome iniziava per ARISTOTEL-. Assieme al futuro filosofo fu favorito anche un giovane di nome Aristotelgianocastrolittico, ma gli esaminatori decisero che il nome era troppo improbabile per essere vero e subito dopo avergli dato il diploma lo picchiarono a sangue e lo decapitarono per falso in atto pubblico).
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La politica il fine della vita etica. La vita associata un'esigenza naturale degli uomini: infatti Aristotele definise l'uomo come un animale politico (zon politikn), diversamente dalle bestie o dalle divinit che possono vivere isolate.
Solamente l'uomo Greco animale politico, giacch i barbari non vivono nelle polis, bens in grandi regni che sono domini personali del sovrano e perci sono servi per natura.
L'individuo ha bisogno degli altri sia per le proprie necessit sia perch senza leggi ed educazione non pu raggiungere la virt. Perci necessario che ci sia lo Stato, che si ponga come fine, la felicit: lo Stato il fine ultimo di tutte le forme di convivenza sociale. La famiglia la prima struttura, sia dal punto di vista sociale ( organizzata come un primato del capofamiglia sulla donna e figli e sul possesso degli schiavi) che economico. Aristotele accetta la schiavit, giustificata dalla disuguaglianza naturale degli uomini: gli schiavi sono strumenti animati che col proprio lavoro permettono agli uomini liberi di dedicarsi ad altre attivit tra cui la contemplazione della verit.
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* ACCIDENTE: propriet che appartiene ad un ente
* ATTO: fine proprio all'ente
* CATEGORIE: generi supremi a cui sono riconducibili i diversi enti
* CAUSA: ce ne sono quattro:materiale, formale, causa efficiente, finale
* DIALETTICA: arte del prevalere nella discussione
* DIO: il primo motore immobile
* ENTE: tutto ci di cui si pu affermare l'esistenza
* ESSENZA: “che cos'” un ente (cio la sua forma)
* FINE: dispiegarsi dell'ordine insito nella natura
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Chiamata anche organon, la Logica, per Aristotele lo strumento grazie al quale scopriamo.
La logica parte dalla “dottrina del giudizio” cio di come noi andiamo a definire un concetto. Sono tre i principi che permettono la validit del giudizio:
- principio di identit = un concetto sempre e solo uguale a se stesso.
- principio di non contraddizione = dobbiamo mantenere un’identit logica nel
nostro concetto.
- principio del terzo escluso = possiamo mediare 2 concetti solo se hanno un elemento logico in comune.
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