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- molecole: sono formate da corpuscoli, cio piccolissimi corpi,chiamati atomi. in natura ne sono presenti 92.
- elementi: sono sostanze formate da un solo tipo di atomi,quindi diremo che l'atomo la pi piccola parte di un elemento,e ne mantiene le caratteristiche stesse.
- composti: sono formati da pi tipi di atomi, quindi diremo che le molecole sono la pi piccola parte di un composto, e ne mentiene le caratteristiche del composto stesso.
gli elementi e i composti in natura si trovano quasi sempre assieme, in miscugli che possono essere omogenei o eterogenei.
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L'atomo cos chiamato perch inizialmente considerato l'unita pi piccola ed indivisibile della materia, risalente alla dottrina dei filosofi greci Leucippo Democrito ed Epicuro, detta atomismo, la pi piccola parte di ogni elemento esistente in natura che ne conserva le caratteristiche chimiche.La pi piccola quantit di una sostanza che mantiene le propriet della sostanza stessa si chiama molecola ed costituita da un certo numero di atomi (da uno a diverse centinaia) che possono essere identici tra loro oppure diversi. Le sostanze le cui molecole sono costituite da atomi diversi si chiamano composti e quelle le cui molecole sono costituite da atomi identici sono dette elementi. Si conoscono pi di un milione di composti ma solo 108 elementi, ne segue che 108 sono i tipi diversi di atomi oggi conosciuti.
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Esistono 103 tipi d’atomo, in grado di combinarsi tra loro per dare origine a tutte le sostanze chimiche che conosciamo.
Gli atomi in pi hanno un nucleo composto di protoni, particelle positive e neutroni, particelle neutre, legate tra loro da una forza nucleare. Gli atomi si distinguono tra loro per il numero delle particelle positive del proprio nucleo. Ad esempio l’Idrogeno ne ha una sola mentre l’Uranio ne ha ben 235.
Per ottenere la fissione nucleare il nucleo viene bersagliato con delle particelle esterne; in questo modo si lascia sfuggire le 235 particelle positive che teneva compresse. Le particelle nello schizzare via generano molta energia cinetica che si trasforma in calore. Questo processo da luogo ad un’esplosione che pu essere molto distruttiva, ma se tale processo avviene in maniera controllata gli effetti sono meno devastanti, e possono alimentare i reattori nucleari producendo energia elettrica.
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Sono gli atomi che possiedono nel loro nucleo lo stesso numero di protoni ma un diverso numero di neutroni. Essi sono quindi dotati di identiche propriet chimiche ma di propriet fisiche (ed in particolare di massa atomica) leggermente diverse. Dato che le propriet chimiche di un atomo dipendono esclusivamente da un numero e dalla distribuzione dei suoi elettroni (il cui numero complessivo uguale a quello dei protoni), i diversi isotopi di uno stesso elemento chimico si collocano (continua…)


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L'affermazione secondo la quale la materia, in condizioni normali sia neutra elettricamente, di fatto sottintende che l'atomo, il costituente fondamentale della materia stessa, sia anch'esso neutro e quindi contenga cariche positive e negative in eguale quantit. In realt ci stato dimostrato da una serie di esperimenti eseguiti da alcuni scienziati come W. Crookers. L'attrezzatura utilizzata per gli sperimenti consisteva essenzialmente in un tubo di vetro contenente gas ed in cui erano inseriti due elettrodi (o poli), definiti catodo (negativo) e anodo (positivo), collegati ad un generatore di corrente. Applicando una differenza di potenziale notevole ai due elettrodi, con pressioni del gas molto basse, al passaggio della corrente all'interno del tubo si notava un bagliore che, con il diminuire della pressione, scompariva per lasciare il posto ad una fluorescenza verde sulla parete opposta al catodo. Questa fluorescenza non era altro che l'effetto dell'impatto di un fascio di raggi che si spostavano dal catodo all'anodo. Il fatto che si trattasse di raggi fu confermato interponendo fra i due poli un oggetto opaco che dava luogo ad un'ombra sulla parete dietro al catodo. Tali raggi furono chiamati catodici e se ne definirono le caratteristiche. Si trattava di particelle aventi carica negativa ed erano presenti in tutti gli atomi, poich si sviluppavano con qualunque tipo di gas venisse inserito nell'apparecchiatura. Lo scienziato inglese J.J. Thomson denomin queste particelle elettroni (e) e attraverso l'azione contemporanea di un campo elettrico e magnetico determin il valore del rapporto fra la sua carica (e) e la sua massa (m): La scoperta di una particella elettricamente negativa negli atomi fece ipotizzare immediatamente l'esistenza di una particella elettricamente positiva. Eugen Goldstein, utilizzando un'apparecchiatura simile a quella usata da Thomson, con il catodo formato da una piastra metallica forata, osserv per primo la presenza di raggi anodici, che si spostavano cio dall'anodo (positivo) al catodo (negativo). La particella elementare cos definita fu chiamata protone (p) e si dimostr avere carica esattamente uguale e contraria a quella dell'elettrone (mp) ben 1836 volte superiore. Da queste esperienze si chiar definitivamente che l'atomo non divisibile ma contiene particelle pi piccole, cariche elettricamente, in numero uguale:
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Il nucleo di un atomo formato da protoni (carica positiva, da numero atomico) e neutroni (carica neutra), che sommati danno il numero di massa, mentre gli elettroni (=protoni) ruotano intorno ad esso. Tra gli atomi si instaurarono forze d'attrazione dette legami chimici:
1) Legame ionico: un atomo che cede o acquista elettroni, completando lo strato pi esterno, si trasforma in uno ione: ogni volta che esso cede o acquista elettroni c' un altro atomo che acquista o cede. Tra ione positivo (- elettrone) e quello negativo (+ elettrone) si instaura un legame ionico, un'attrazione elettrostatica tra ioni di carica elettrica opposta. Questi legami sono molto forti ma ri rompono facilmente in acqua.(Es: cloruro di sodio NaCl)
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L’atomo un sistema tridimensionale, e quindi le soluzioni dell’equazione d’onda sono caratterizzate da tre numeri quantici interi: n, l, m.
Nel risolvere l’equazione la dividiamo in tre parti , la parte radiale, la quale soluzione descrive come la funzione d’onda varia con la distanza dal centro dell’atomo, la parte azimutale, la quale soluzione descrive come la funzione varia rispetto alla distanza sopra o sotto l’equatore dell’atomo, la parte angolare, la quale soluzione descrive come la funzione varia con la longitudine est o ovest dell’atomo. La funzione d’onda totale il prodotto di queste tre funzioni. Queste soluzioni dell’equazione per l’idrogeno vengono detti orbitali.
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Tutti gli atomi dei vari elementi chimici presentano la stessa struttura fondamentale, infatti ciascuno di essi sempre costituito da tre tipi di particelle: elettroni, protoni, e neutroni.
I protoni e i neutroni formano la parte centrale dell'atomo, mentre gli elettroni occupano la zona periferica e orbitano intorno al nucleo. Un elettrone ha una massa estremamente piccola e carica elettrica negativa. Un protone ha una massa all'incirca 2000 volte superiore a quella di un elettrone, e carica elettrica uguale ma positiva. Un neutrone ha una massa praticamente uguale a quella di un protone, ma non ha carica elettrica, cio neutro. Due elettroni si respingono, poich hanno cariche di segno uguale, mentre un protone ed un elettrone si attraggono poich hanno cariche di segno diverso. Queste forze elettriche di attrazione e repulsione aumentano progressivamente di intensit al diminuire della distanza. In un nucleo tra due protoni agisce la forza nucleare che compare soltanto quando la distanza tra le particelle piccolissima. Intorno al nucleo, vi sono gli elettroni che formano una specie di nuvola, la nuvola elettronica. Se noi avessimo un recipiente che contenga protoni, neutroni ed elettroni probabile che un protone catturi un elettrone e in tal modo si forma il pi semplice atomo possibile, l'atomo di idrogeno.
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Il nostro Universo ebbe inizio da un’enorme esplosione ad una temperatura di circa 100milioni °C alla quale ogni particella era divisa da ogni altra particella. Man mano che l’Universo si raffreddava, si formarono alcune particelle pi pesanti, protoni e neutroni, che formavano e formano il nucleo degli atomi. Questi nuclei attraevano particelle cariche negativamente, gli elettroni, che viaggiavano attorno ad essi. E’ da questi atomi che hanno preso vita stelle e pianeti. Ed dagli atomi della Terra che ha preso vita e si evoluta ogni forma vivente.
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Tutte le sostanze assorbono ed emettono radiazioni luminose della stessa “L” e “v” . “L” (espressa con la lettera greca ) la lunghezza d’onda, cio la distanza che intercorre fra due creste successive. “V” (espressa con la lettera greca ) la frequenza, in Hertz, cio il numero di oscillazioni nell’unit di tempo.
A tale ambito diede un particolare contributo Bohr, che studi lo spettro d’emissione a righe dell’idrogeno, l’elemento pi semplice che fu portato all’incandescenza e questa evidenza sperimentale fu sfruttata per avanzare due postulati:
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