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Autore: Italo Calvino
Anno di pubblicazione: 1957
Genere: Romanzo d’avventura, con dei riferimenti storici come la Rivoluzione Francese.
Trama: il giovane Barone Cosimo Piovasco di Rond, ribelle indomabile, il primogenito di una famiglia nobile momentaneamente decaduta. In seguito ad un litigio con suo padre, poich si rifiuta di mangiare un piatto di lumache, decide di salire su un albero per non scenderne mai pi. La sua decisione di non mettere mai pi piede a terra, viene accettata da tutti poich ritenuto semplicemente un originale; ma per Cosimo questa decisione significa molto di pi, infatti il suo modo per disobbedire alle rigide norme familiari e rifugiarsi in un posto sicuro. La vita di Cosimo si riempie di avventure, ma anche di delusioni ed amarezze.
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L'autore di questo romanzo Italo Calvino. Ha scritto il libro nel secondo dopoguerra, per dare una testimonianza della lotta partigiana alle generazioni future. Ha vissuto egli stesso questo periodo di guerra ed ha ritenuto opportuno ricordarlo, per mezzo di un documento scritto.
Racconto
Il libro narra le vicende di un ragazzino di nome Pin, che, quasi per gioco, si trova a partecipare alla lotta partigiana contro i tedeschi durante la seconda guerra mondiale, dapprima nel suo paese e pi tardi sulle montagne liguri. Il ragazzo, ribelle e scanzonato, viene rinchiuso in prigione, avendo rubato la pistola di un tedesco per vincere una scommessa con i grandi del bar. Riesce per a fuggire con un compagno di prigionia: Lupo Rosso. Un partigiano. Egli lo condurr fra gli altri suoi compagni.
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Il cavaliere inesistente narra la storia di Agilulfo, un cavaliere al servizio di Carlo Magno. Come dice il titolo stesso, questo cavaliere inesistente; infatti lo si riconosce semplicemente dalla corazza candida che indossa. Una guerriera di nome Bradamante si innamorata di Agilulfo, al seguito del quale vi Gurdul, lo scudiero personale del Cavaliere Inesistente; un uomo che prima di fare lo scudiero era un vagabondo ed stato raccolto dai paladini di Carlo Magno sul cammino per la guerra. Durante un banchetto sorge una discussione tra Agilulfo e Torrismondo, un altro cavaliere. Il primo inizialmente critica le opinioni dei commensali e il secondo, invece, critica il fatto che Agilulfo sia diventato cavaliere senza meritarselo. Torrismondo, infatti, sostiene che la vergine, di nome Sofronia, che ha salvato Agilulfo da due Briganti, in realt non era una vergine, bens sua madre. Secondo Torrismondo, infatti, lui figlio di un cavaliere del Santo Graal poich sua madre era stata messa incinta da un cavaliere del celebre ordine. D'ora in poi i due cavalieri sono impegnati a dimostrare ognuno la verit delle proprie origini. Dall'esercito di Carlo Magno si staccano i due cavalieri per la loro missione seguiti da altre due partenze; Bradamente che insegue il suo amato e Rambaldo, un soldato amico di Agilulfo e innamorato di Bradamante. Agilulfo, tra mille peripezie, riesce a trarre in salvo Sofronia da un sultano che l'aveva fatta prigioniera e la porta in Gran Bretagna al sicuro. Mentre il cavaliere sta conducendo Carlo Magno da Sofronia, giunge Torrismondo, il quale si innamora della donna senza riconoscerla. Arrivato sul posto con il re, Agilulfo fugge credendo che Torrismondo fosse realmente il figlio di Sofronia; quest'ultimo, per, fugge anche lui dopo aver scoperto la vera identit della donna. In seguito la donna chiarisce ogni equivoco e rende noto che la sorellastra di Torrismondo. Risolto ogni problema vengono cercati i due fuggitivi; Torrismondo ritorna e sposa Sofronia, mentre Agilulfo, credendo di non essere degno della sua carica si era tolto la corazza, ed era diventato “inesistente”. Il romanzo si conclude con il fidanzamento di Rambaldo e Bradamante.
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Titolo: il Barone Rampante
Autore: Italo Calvino (Santiago de Las Vegas, Cuba - Siena 1985)
Trascorse la sua giovinezza a Sanremo, partecip alla Resistenza, che descrisse, poi, nel libro I sentieri dei nidi di ragno. Ricca di ironia la trilogia I nostri antenati, costituita da Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente: in un passato fantastico sono messi a confronto la realt quotidiana e il desiderio di fuggirne.
Ha scritto anche libri per ragazzi, tra cui ricordiamo Marcovaldo.
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In questa opinione voglio parlare del romanzo “Il visconte dimezzato”, scritto da Italo Calvino nel 1952. Tale romanzo costituisce il primo tassello della trilogia di racconti fantastici “I nostri antenati”, insieme a “Il barone rampante” ('57) e a “Il cavaliere inesistente” ('59).
In estrema sintesi: l'autore racconta del visconte Medardo di Terralba, analizzando, in un ambiente fantastico e simbolico, psiche, sentimenti, azioni e reazioni dell’uomo di fronte ai fatti che gli riserva la vita.
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Un'isola richiama alla mente l'universo dei sogni e delle immagini. Cos pure scomoda gli eroi dei miti e i simboli pi ancestrali. Ingoia nostalgie e produce visioni, dirige partenze e attrae arrivi. Possiede moto proprio che la controdanza alle onde e luce propria - risucchi e riverberi del mare. Pu specchiarsi ritrovando se stessa e quindi rigenerarsi. Affermare il suo esistere nonostante, farsi eco e nome, accerchiata dall'indicibile. balena che zampilla nel mare, (continua…)


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Italo Calvino nasce il 15 ottobre 1923 a Santiago de las Vegas, nell'isola di Cuba, ma gi nel 1925 la sua famiglia si trasferisce a Sanremo, dove suo padre era nato. Trascorre l'infanzia a Sanremo, consegue nel 1941 la licenza liceale al liceo “G. D. Cassini” di Genova e si iscrive alla Facolt di Agraria dell'Universit di Torino. Nel 1943 si trasferisce alla Regia Universit di Firenze e nel 1944 si iscrive al Partito Comunista Italiano. Nel 1946 inizia la sua collaborazione con il quotidiano “l'Unit” e con la casa editrice Einaudi. Nel 1952 esce “Il visconte dimezzato” nel 1956 “Fiabe italiane”, nel 1959 “Il Cavaliere Inesistente”. Nel 1964 sposa a L'Avana, a Cuba, Chichita. Nel 1978, all'et di 92 anni, muore la madre. Il 6 settembre 1985 muore a Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto, colto da un ictus.
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Faceva freddo, Marcovaldo, padre di famiglia, decise di andare a prendere la legna per accendere il camino. Andare a cercare la legna in citt non era molto facile. Entr in un pezzetto di giardino pubblico. Marcovaldo torn a casa con un misero raccolto e trov la stufa accesa. Allora Marcovaldo decise di andare nelle stesso posto dove il figlio aveva preso la legna. Si era aggrappato ad un cartello per staccare dei pezzi quando ad un certo punto arriva un poliziotto che per non si accorge di lui e lo scambia per un personaggio del cartello.
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Titolo: Il barone rampante
Autore: Italo Calvino
Genere: Il Barone Rampante un racconto d’avventura. Tuttavia vi compaiono alcuni elementi storici come La Rivoluzione Francese, La Restaurazione e Napoleone Bonaparte, il quale svolge una breve apparizione all’interno della storia.
Tempo: La vicenda inizia il 15 giugno 1767 e termina nel 1832 circa. Si svolge nell’arco della vita di Cosimo. I fatti scorrono sotto i nostri occhi con la stessa velocit con cui stiamo leggendo il testo. L’epoca un periodo storico poich vengono menzionati La Rivoluzione Francese, La restaurazione, Napoleone Bonaparte e la Campagna che fece in Russia.
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Italo Calvino nasce nel 1923 nell'isola di Cuba da genitori docenti universitari di materie scientifiche. Visse in Liguria a San Remo in un clima familiare amante della scienza e dei valori laici. Durante la guerra interrrompe gli studi e partecipa attivamente alla Resistenza. Dopo la Liberazione si laureer in lettere a Torino e proprio qui incontrer Vittorini e Pavese. Il suo esordio narrativo avvenne nel 1947 con la pubblicazione de Il sentiero dei nidi di ragno (opera vicina al Neorealismo). Nel '56 , dopo i fatti di Ungheria, rompe con il PCI e si dedica intensamente all'attivit letteraria, come scrittore (trilogia I nostri antenati del '52/'59 e Le fiabe italiane del '56) e collaboratore della casa editrice Einaudi. Attento alla politica e alla societ e soprattutto al dibattito sul ruolo degli scrittori, testimone dei problemi causati da rapidi mutamenti sociali, collabor a varie riviste. Diresse con Vittorini Il Menab sul quale pubblico diversi saggi tra cui La sfida al labirinto ('62). Ricordiamo inoltre, in una fase successiva, l'impegno di Calvino ad un'analisi pi diretta e precisa della societ e del ruolo dell'intellettualenella cosiddetta “trilogia industriale”: La formica argentina ('52), La speculazione edilizia ('57), La nuvola di smog ('58) e La giornata di uno scrutatore ('63).
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