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Grecia - La vita quotidiana della donna nella Grecia Antica

stella | Appunti | Mercoledì, Maggio 28th, 2008
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Quasi tutte le informazioni scritte che possediamo sulla sull'Antica Grecia sono opera di uomini. Raramente abbiamo notizie dal punto di vista della donna. Qualche cosa sappiamo sulla vita delle donne delle famiglie ricche; e di donne molto differenti, come schiave ed ex schiave che si esibivano nelle feste degli uomini. Ma le donne di questi due gruppi sono solo una piccola parte della popolazione femminile. La storia delle donne greche comuni per noi alquanto misteriosa.
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Dichiazione dei Diritti della donna e della cittadina

stella | Appunti | Mercoledì, Maggio 28th, 2008
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scritta da Olympe de Gouges nel 1791
I diritti della donna…
di Marie Gouze, detta Olympe de Gouges
Uomo, sei capace d'esser giusto? E' una donna che ti pone la questione; non le toglierai almeno questo diritto. Dimmi? Chi t'ha dato il sovrano imperio d'opprimere il mio sesso? La tua forza? I tuoi talenti? Osserva il creatore nella sua saggezza; percorri la natura in tutta la sua grandezza, cui sembri volerti avvicinare, e dammi, se osi, l'esempio di un simile tirannico imperio. Risali agli animali, consulta gli elementi, studia i vegetali, getta infine un colpo d'occhio su tutte le modificazioni della materia organizzata; e arrenditi all'evidenza quando te ne offro il destro; cerca, scava e distingui, se puoi, i sessi nell'amministrazione della natura: ovunque li troverai confusi, ovunque cooperano con un insieme armonioso a questo capolavoro immortale.
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Donna nella societ cortese

stella | Appunti | Mercoledì, Maggio 28th, 2008
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Le prime manifestazioni di letteratura cortese si hanno nella Francia degli inizi del XII secolo. Questa nacque come reazione contro la rigidit dell’etica morale della Chiesa e come sfogo di una spinta alla rivoluzione del modo di pensare e dei costumi.
La letteratura cortese forniva, per il Medioevo, una nuova visione dell’amore, grazie ai trovatori, ai trovieri ed ai romanzieri; un amore fondato soprattutto sulla sublimazione della donna.
I primi furono i poeti di lingua d’oc, che predicavano la bellezza dell’amore, visto non come follia o disonore per l’uomo, ma come saggezza e come un sentimento in grado di esaltare tutte le qualit affettive e spirituali di una persona.
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Donna e legge nel Medioevo

stella | Appunti | Mercoledì, Maggio 28th, 2008
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Come sostiene Georges Duby,il Medioevo maschio.La donna,per il mondo medievale, un essere inferiore.Anche per la Chiesa,che pur ammetteva la parit,davanti a Dio,tra uomo e donna,questa era pur sempre vista come un essere debole,e come tale,destinata ad essere perpetuamente soggetta all'uomo sia da ragazza,che come moglie o come vedova.
La donna era definita “confusione dell'uomo,bestia non socievole,continua preoccupazione,battaglia senza pausa,danno quotidiano,casa della tempesta,impedimento al ben provvedere,naufragio dell'uomo incontinente,vaso d' adulterio,guerra continua,animale pessimo,serpe insaziabile,schiavit umana”.
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Donna - La figura della donna nell'alta nobilt

stella | Appunti | Mercoledì, Maggio 28th, 2008
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In generale, le donne nobili si trattenevano nei loro castelli, nei quali si occupavano di tutta la sfera riguardante l’economia della casa e si dedicavano a tempo pieno al lavoro di tessitura e ricamo di stoffe pregiate. Essendo questo molto lungo, la donna si circondava di aiutanti e si formavano cos veri e propri gruppi di lavoro all’interno delle stanze del castello.
Non si deve per pensare che la donna appartenente a questa classe sociale avesse una vita facile. Il fatto di appartenere all’elevata nobilt faceva s che fossero obbligate ad essere sempre presenti e pronte a occupare il posto del marito in caso questi si assentasse per battaglie o motivi polico - economici. Per far ci, esse dovevano essere dotate di un forte carattere e spesso, per meglio svolgere questi compiti, approfondivano la loro conoscenza in campo culturale. A ci dovuto il fatto che spesso le donne avevano un grado di conoscenza della cultura di molto superiore rispetto ai loro mariti.
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Donna - concezione del gentil sesso per Dante e Petrarca

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
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Beatrice gentile, cio nobile d’animo, dotata di virt spirituali e, “onesta”, latinismo che rimanda al decoro esteriore dei suoi gesti. Il poeta si sofferma sull’effetto salvifico della donna, tipico dell’amore-dolore della poesia cavalcantiana. La metafora delle virt che rivestono la donna ha origini bibliche ed stata “legittimata” dal De amore di Andrea Cappellano. La vita nuova preannuncia il ruolo che Beatrice ricoprir pienamente nella Divina Commedia, cio quello di tramite, poich oggetto di un amore spirituale, alla conoscenza e alla contemplazione di Dio. Inoltre Beatrice viene divinizzata poich non vengono descritte le sue caratteristiche fisiche. L’amore per Dante controllabile e domato dalla ragione oltre che voluto da Dio. Beatrice eterna, perfetta e sottratta all’effetto distruttivo del tempo.
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Donna - La figura della donna nelle classi pi povere

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
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Nel mondo contadino le mansioni dei due sessi erano molto differenti, sebbene si possa pensare a un comune lavoro nei campi, e ci dovuto alle origini molto antiche dei lavori svolti in questa particolare classe sociale. In particolare, la figura femminile svolgeva le molte attivit riguardanti l’economia domestica. Pi concretamente: preparava il bagno, macinava il grano prodotto nei campi, utilizzando una macina a mano, produceva la birra, cucinava e puliva l’abitazione, aiutava nei lavori svolti al vigneto, raccoglieva nel bosco tutti quei prodotti necessari che crescevano selvaticamente e partecipava alla raccolta cerealicola.
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Donna nel monastero

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
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Per capire al meglio il ruolo che aveva la donna nel monastero dobbiamo capire al meglio il ruolo, molto importante, che questi ultimi avevano nella vita del Medioevo.
Generalizzando, si possono vedere i monasteri del tempo come dei centri di potere dotati di notevoli patrimoni fondiari, in quanto la maggior parte di essi sorse grazie a donazioni e per volere di ricchi signori, che lo facevano spesso dirigere alle figlie o alle sorelle che avevano deciso di dedicarsi alla vita monastica. Molti nobili vedevano per il monastero come un futuro sicuro ed agiato per le figlie nubili ed esercitavano cos una spinta verso una vita da una parte meno libera, ma dall’altra ricca di privilegi ed agi. Per questo fatto, le donne provenienti da una nobilt molto elevata, accettavano la vita monacale, ma spesso non riuscivano ad accettare appieno il dovere all’obbedienza incondizionata.
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Donna e adulterio

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
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C'erano casi in cui la donna aveva una particolare protezione, per esempio nel diritto penale, per quei reati a carattere sessuale di cui poteva essere vittima; ma non doveva trattarsi di “femina onesta”, altrimenti la sua tutela diminuiva rapidamente, come nel caso dell'adulterio, frequentemente visto come reato pi grave per la donna che per l'uomo.Ancora dopo il 1000 le Costituzioni in Sicilia permettevano al marito di uccidere la moglie ed il suo amante sorpresi in flagrante adulterio; ci non era pi lecito fare se era passato del tempo; infatti, se non c'era la flagranza, il marito poteva solo tagliare il naso alla moglie.
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Belli, Gioconda - La donna abitata

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
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“La donna abitata” di Gioconda Belli, scrittrice, giornalista e militante nel Fronte sandinista contro la dittatura di Somoza, mi ha prima di tutto colpita per il titolo: mi sono chiesta subito cosa volesse dire. La prima frase che ho letto stata “All'albeggiare emersi” e poi “mi sono ritrovata sola per secoli in una dimora di terra e radici [...] sentivo che il mondo era vicino [...] vidi le radici, le mani tese che mi chiamavano”.
Racconto scritto da una donna su due donne le cui storie (parallele e simili pur se ambientati in tempi storici lontani: quella di Itz al tempo della conquista spagnola del Centro America, e quella di Lavinia in tempi molto vicini a noi, in cui le dittature militari hanno funestato la vita di milioni di persone) si fondono in una sola storia, perch il succo delle arance prodotte dall'albero in cui Itz, morta in battaglia, riprende a vivere, entra nel corpo della nuova guerriera, e la guida, facendola uscire dal suo torpore di ragazza ricca, lungo un percorso in cui diventer artefice del proprio destino.
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