Pagine:123>

Foscolo, Ugo - Biografia

stella | Appunti | Mercoledì, Maggio 28th, 2008
Vote This Post DownVote This Post Up (-1 rating, 1 votes)
Loading ... Loading ...

Nasce da madre greca nel 1778 a Zacinto. Nel 1784 si trasferisce con i genitori a Spalato nel 1778 muore il padre che lascia la famiglia in difficolt che si risolvono parzialmente nel 1792 col trasferimento a Venezia, sua seconda patria. Qui da prove della sua personalit, abbandona gli studi, si dedica alla lettura dei classici, entra nel raffinato salotto di Isabella Albrizzi con cui ha un relazione amorosa. Con il trattato di Campoformio del 1797, con cui Napoleone cede Venzia all'Austria, Foscolo subisce un grande trauma che verr esplicitato in parte nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis e che rimarr alla base dei suoi componimenti futuri nei riguardi del regime napoleonico col quale consente ma nello stesso tempo polemizza. Nel 1797 abbandona quindi Venezia e si trasferisce a Milano dove incontra Parini e Monti: nel 1798 passa a Bologna dove comincia la stesura dell'Ortis interrotta dal suo arruolamento come volontario nella Guardia Nazionale con cui combatte gli Austraci in Emilia e a Genova. L'allontanamento da Venezia vissuto e elaborato letterariamente come un secondo esilio: nel primo, da Zacinto, dominano le componenti personali e culturali; nel secondo, da Venezia, domina la componente politica, il tradimento delle speranze che Napoleone aveva generato in lui. Nel 1801 torna a Milano e vi trascorre 3 intensissimi anni nei quali instaura un'agitata relazione amorosa con Antonietta Arese (per cui compone l'ode All'amica risanata), lavora all'Ortis, scrive molti sonetti e traduce Lucrezio e Omero. La sua naturale inquietudine e la necessit economica lo spingono ad andare in Francia come capo aggiunto di un'armata Napoleonica: anche in questi anni non smette di dedicarsi agli studi e agli amori. Torna a Milano e vi rimane sino al 1812: in questo periodo, di particolare operosit letteraria, compone il carme (poesia, profezia, anche se poi definito da Foscolo stesso come epistola in versi, in quanto usa l'endecasillabo sciolto, avendo cos andamento discorsivo; potrebbe essere anche poemetto filosofico dato l'impianto argomentativo ma non lo per la mancata evoluzione narrativa) “Dei sepolcri” (pubblicato a Brescia nel 1807) e gli viene assegnata la cattedra di letteratura a Pavia, soppressa poco dopo. Compone una tragedia, l'Aiace, dove emergono allusioni antinapoleoniche e anifrancesi che deteriorano il suo gi teso rapporto con i letterati. Stanco si trasferisce nel 1812 a Firenze dove vive un anno di distaccata serenit, alla ricerca di una poesia che celebri un mondo di pura bellezza, di mitica lontananza, depurato da ogni urgenza di vita: nascono le Grazie. Dopo la sconfitta francese a Lipsia nel 1813 Foscolo torna a Milano e, dopo la riconquista Austriaca di Milano nel 1814, si propone di preparare per loro un periodico, immaginando di poter contare su un'ampia libert d'azione: quando questa gli viene negata si trasferisce in Svizzera (gesto di patriottismo per i contemporanei) e, a causa delle persecuzioni poliziesche austriache, si trasferisce a Londra: qui dapprima accolto nei circoli culturali ma in seguito cade in mano ai debitori a causa di spese enormi. Per ovviare a ci lavora in continuazione scrivendo articoli e saggi per i giornali inglesi nei quali si manifesta il suo isolamento polemico e il suo rifiuto della produzione italiana contemporanea. Dopo questo declino, testimoniato anche dai numerosi esuli italiani residenti a Londra come Berchet e Confalonieri, muore nel 1827 di idropisia a Londra e le sue spoglie, dopo l'unit d'Italia, vengono trasferite nel tempio di Santa Croce, celebrato nel suo carme. Riassumendo si pu dire che Foscolo si forma in un clima culturale tardo settecentesco, accogliendo i principi del meccanicismo e materialismo illuministi, ma sperimentando in prima persona quel difficile trapasso storico e culturale che dalla rivoluzione francese porta al cesarismo Napoleonico, superando gli idoli rousseauiani (stato di natura, patto sociale), rivalutando cos le istanze sentimentali che prendono il via dal constatato fallimento della ragione.
(continua…)

Foscolo, Ugo - Alla sera: commento

stella | Appunti | Mercoledì, Maggio 28th, 2008
Vote This Post DownVote This Post Up (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Commento
In questo sonetto la sera simboleggia la morte grazie all'anologia che il poeta fin dal primo verso stabilisce fra il riposo notturno e il sonno eterno. La sera inoltre rappresenta il momento in cui si placa l'inquietitudine dell'animo. Come avviene nei sepolcri la morte da un lato considerata come il nulla eterno, il termine dell'esistenza; nel contempo celebrata come momento di pace in cui l'Io libero dagli affanni. La prima immagine deriva (continua…)

Foscolo, Ugo - Pensiero

stella | Appunti | Mercoledì, Maggio 28th, 2008
Vote This Post DownVote This Post Up (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Motivo centrale della vita di Foscolo e della sua poesia l’appassionata ricerca dell’origine e della giustificazione della nostra esistenza. In lui si riflette il travaglio fra il materialismo e la nuova ansia religiosa che fu propria del romanticismo. Perduta la fede cristiana, il Foscolo aderisce alle dottrine materialistiche che si presentano alla sua ragione con un carattere di certezza. Ritiene, cio, valide e sicure solo le conoscenze che gli derivano dai sensi e dalla ragione, e concepisce, di conseguenza, l’universo, come un ciclo perenne di nascita, morte; un ciclo di cui dobbiamo rassegnarci a comprendere scientificamente le fasi rinunciando a capirne le ultime ragioni, perch sfuggono alla nostra esperienza.
(continua…)

Catullo, Foscolo e Caproni

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
Vote This Post DownVote This Post Up (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Multas per gentes et multa per aequora uectus
aduenio has miseras, frater, ad inferias,
ut te postremo donarem munere mortis
et mutam nequiquam alloquerer cinerem.
quandoquidem fortuna mihi tete abstulit ipsum.
heu miser indigne frater adempte mihi,
nunc tamen interea haec, prisco quae more parentum
tradita sunt tristi munere ad inferias,
accipe fraterno multum manantia fletu,
atque in perpetuum, frater, aue atque uale.
Di mare in mare, da un popolo all'altro
(continua…)

Foscolo, Ugo - A se stesso

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
Vote This Post DownVote This Post Up (-1 rating, 1 votes)
Loading ... Loading ...

Che stai? gi il secol l'orma ultima lascia
dove del tempo son le leggi rotte
precipita, portando entro la notte
quattro tuoi lustri e obblio freddo li fascia.

Che se vita l'error, l'ira, e l'ambascia,
troppo hai del viver l'ore prodotte;
or meglio vivi e con fatiche dotte
a chi diratti antico esempi lascia.

Figlio infelice, e disperato amante,
e senza patria, a tutti aspro e a te stesso,
giovine d'anni e rugoso in sembiante,
(continua…)

Foscolo, Ugo

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
Vote This Post DownVote This Post Up (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Poeta e scrittore italiano. Nato in Grecia (nell'isola di Zante) da famiglia veneziana si trasfer a Venezia nel 1792, dopo aver compiuto i primi studi a Spalato e Zante, raggiungendo cos la madre allontanatasi dalla Grecia in seguito alla morte del marito. Venezia offr al giovane e precoce adolescente la possibilit di appagare la sua curiosit intellettuale e il suo entusiasmo vitale: fervido ammiratore dell'Alfieri e attento lettore dei classici latini e greci, degli Italiani (continua…)

Foscolo, Ugo - Ultime Lettere di Jacopo Ortis

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
Vote This Post DownVote This Post Up (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

L'evoluzione del romanzo ha avuto tante tappe su cui esso ha seguito mutamenti e si basato su diversi temi. Il nostro viaggio ha inizio nel mondo greco,quando questo tipo di genere narrativo, era chiamato dieghema, e ruotava principalmente sul tema dell'amore e dell'avventura. Nell'et latina, nascono i primi veri e propri romanzi: il Satyricon di Petronio e le Metamorfosi di Apuleio. Nel medioevo troviamo i romanzi cortesi, chiamati con codesto nome poich la lettura di essi, si svolgeva nei salotti e nelle corti dei re imperiali di quel tempo ed esprimevano i valori e gli ideali della societ aristocratica. i romanzi moderni, coincidono con l'affermazione della nuova classe borghese. I temi principali, non trattano pi solo del ricco e della nobildonna, ma hanno come protagonista il picaro, un vagabondo che ostacolato da tante peripezie per arrivare a sopravvivere. Da qui il nome di romanzi picareschi. Oltre a questi, gli autori, rifacendosi alle malinconia dei romanzi cortesi, presentavano diverse opere che la richiamavano, come il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes. Dopo questi lunghi periodi di trasformazione del genere letterario in questione, esso,si diviso in tanti rami, facendo nascere il romanzo realistico, storico, naturalista,psicologico e quelli epistolari. Nell'ottocento, il romanzo acquista il posto dominante tra tutti i generi letterari e nel novecento, ci sono i romanzi sperimentali, d'analisi e postmoderni.
(continua…)

Foscolo, Ugo - Le ultime lettere di Jacopo Ortis

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
Vote This Post DownVote This Post Up (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Il racconto narra di un giovane ufficiale italiano dell'esercito napoleonico, Jacopo Ortis il quale assiste al tragico naufragio dei suoi ideali di patria, di libert, di giustizia, dei suoi sogni d'amore. Dopo che Venezia stata venduta da Napoleone gli austriaci, Jacopo Ortis costretto all'isolamento d sfogo, nelle lettere all'amico Lorenzo, a tutto il suo dolore angoscioso e all'odio nei confronti dello straniero. Si rifugia in un paesello sui colli Euganei dove conosce Teresa e se ne innamora, ma il padre di lei l'ha gi promessa sposa a Odoardo, ragazzo di famiglia ricca. Da prima Jacopo e Teresa si frequentano lo stesso ma successivamente Jacopo non sopportando pi una situazione del genere va girando per le diverse citt d'Italia. Si trasferisce prima a Firenze, dove visita i sepolcri dei grandi di Santa Croce, successivamente si incontra a Milano con Parini, con il quale avr diverse discussioni in ambito politico. Dopo ci si trasferisce per qualche tempo nella valle del Roja dove medita e fa riflessioni politiche sulla propria patria. Da qui si rimette in viaggio e si ferma a Ravenna dove visita la tomba di Dante. Esausto dei lunghi viaggi Jacopo decide di rientrare in Veneto dove rivede Teresa, la sua amata, ormai sposa. qui che scaturisce nel giovane Jacopo la decisione, gi pi volte meditata, di suicidarsi.
(continua…)

Foscolo, Ugo - La vita

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
Vote This Post DownVote This Post Up (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

la vita
Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zacinto, isola ionica sotto il dominio della Reppubblica di Venezia. Suo padre veneziano e sua madre greca.
Quando muore il padre, nel 1792, la famiglia si trasferisce a Venezia.
Qui il Foscolo sente il fascino delle idee nate dalla rivoluzione francese e diviene un convinto sostenitore della politica di Napoleone Bonaparte: rimane per profondalmente deluso quando l'imperatore francese cedette Venezia agli austriaci in seguito al trattato Campoformio.
(continua…)

Foscolo, Ugo - Vita ed Opere

stella | Appunti | Mercoledì, Aprile 30th, 2008
Vote This Post DownVote This Post Up (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Vita:
La personalit di Ugo Foscolo all’insegna della contraddizione, oscilla tra stati d’animo opposti, e la sua poesia porta i segni di questo squilibrio e della nuova condizione di intellettuale, che fa i conti con la propria autonomia.
Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zante, un’isola nello Ionio, allora appartenente alla repubblica Veneta. La nascita in un’isola legata alla cultura greca ha un certo rilievo nell’amore per il mondo classico. Nel ’93 raggiunge la madre a Venezia, un adolescente ma alla lingua materna, il greco, aggiunge preso un possesso profondo dell’italiano e delle grandi lingue classiche. Ha modo di farsi apprezzare nei prestigiosi ambienti letterari veneziani. Si impegna a favore della Francia rivoluzionaria ed costretto a lasciare la citt. Quando Napoleone cede Venezia all’Austria con il trattato di Campoformio, le posizioni ideologiche del giovane poeta falliscono. Si sposta a Milano e pubblica le “Ultime lettere di Jacopo Ortis”, l’ode “A Luigia Pallavicini caduta da cavallo”. Tra il 1802-03 pubblica varie edizioni delle “Poesie”: che comprende 12 sonetti e 2 odi. Nel marzo del 1805 conosce a Parigi Manzoni, incontra Pindemonte, al quale dedica il poemetto “Dei Sepolcri”. Viene nominato professore di eloquenza latina e italiana all’universit di Pavia. Foscolo passa da una polemica all’altra, viene censurata la tragedia “Ajace” poich vengono ravvisati riferimenti polemici a Napoleone e al governo francese.
(continua…)

(c) 2006-2008 StudentiGratis.net