

(No Ratings Yet)

Loading ...
Nell’inutile tentativo di dissuadere Dante e Virgilio, Pluto si rivolge a loro con parole oscure che invoca l’autorit di Satana, ma pronta la risposta di Virgilio. Egli, ricordando la sconfitta del principe dell’Inferno, annuncia che, ancora una volta, dovr piegarsi all’autorit divina. Superata l’ira di Pluto, discendono nel quarto girone degli avari e prodighi che si affrontano, in uno scontro senza tempo, lanciandosi reciproche accuse. Virgilio spiega a Dante la natura (continua…)


(
-1 rating,
1 votes)

Loading ...
Alla fine del canto VIII, Dante e Virgilio giungono ai piedi della citt di Dite, quella zona che divide l’Alto Inferno dal Basso. Il loro passaggio, per, ostacolato dalla presenza di diavoli. Virgilio cerca di scacciarli con il consueto intervento ma non ci riesce e per tanto necessario l’aiuto della Grazie Divina, che invia, in loro soccorso, un messo celeste. Allegoricamente, Virgilio, che rappresenta nell’opera la ragione umana, chiede aiuto a Dio laddove questa si mostra inefficace. Dopo essere tornato presso Dante, Virgilio riacquista la propria serenit e incoraggia il suo discepolo ricordandogli di essere gia sceso in fondo all’Inferno. Il pellegrino, sempre pi smarrito e perplesso, chiede alla sua guida se le anime del Limbo possono scendere nel Basso Inferno, cercando di sapere, indirettamente se Virgilio conosce veramente la strada. Questi, che ha capito perfettamente quello che cosa intende dire Dante, risponde che raramente le anime del Limbo scendono gi, ma tuttavia egli vi sceso poco dopo la morte, chiamato dai lamenti della maga Eritone, per trarne uno spirito nel cerchio di Giuda. Dante non deve temere che la sua guida non conosca la strada. All’improvviso, sulle mura della citt, compaiono le tre furie infernali, le Erinni, fedeli creature a Prosperina, regina dell’Inferno, mostri dalle sembianze di donna e chiome formate da un intrico di serpenti. Virgilio le indica a Dante, pronunciando i loro nomi (Megera, Aletto e Tesifone) mentre esse, graffiandosi il petto, invocano Medusa. Ma da sole sono impotenti e non possono punire il vivo (Dante) che ha osato violare la dimora della morte, per questo invocano, a gran voce, Medusa che ha il potere di trasformare in pietra chiunque la guardi. Virgilio invita il suo discepolo a voltarsi e a coprirsi gli occhi nel caso in cui comparisse Medusa. Ma da lontano si preannuncia ormai l’arrivo dell’angelo, venuto in soccorso dei due pellegrini. Lo precede un fragore d’uragano, mentre davanti a lui, che avanza sereno nella palude senza nemmeno bagnarsi i piedi., i diavoli e i dannati, in numero sterminato, si danno alla fuga. Virgilio esorta Dante ad inginocchiarsi, ma l’angelo non degna loro neanche uno sguardo: altre preoccupazioni sembra dominare il suo animo.
(continua…)


(No Ratings Yet)

Loading ...
Dante e Virgilio, avanzando lungo la riva dello Stige vedono sulla cima si un’alta torre due fiamme alle quali un’altra risponde lontano. Tre domande di Dante per sapere di che cosa si tratta e gi si avvicina veloce come una freccia la barca guidata da Flegis. Il nocchiero convinto di avere a che fare con un’anima dannata, ma Virgilio lo rimprovera costringendolo a reprimere la sua ira e ad accogliere lui e Dante nella barca. Mentre la barca attraversa la palude, si fa avanti (continua…)


(No Ratings Yet)

Loading ...
Ad oriente gi si vede l’aurora e la sua fronte risplende delle stelle dello scorpione. Alla terza ora della notte, Dante si addormenta sul prato fiorito della valle dei principi. All’alba, quando la mentre produce immagine divinatorie, Dante sogna un’aquila con penne d’oro, che, lo rapisce in alto. Il poeta si sveglia, con l’impressione di bruciare insieme all’aquila nella sfera del fuoco. Dante si riscuote, pallido per lo spavento. Virgilio lo rassicura dicendogli (continua…)


(No Ratings Yet)

Loading ...
Dante, scortato da Virgilio e Stazio, si trova davanti l’angelo della castit, che esorta i poeti ad attraversare il muro di fuoco per poter accedere all’ultima scalinata. Dante sopraffatto dalla paura e Virgilio lo incoraggia facendo il nome di Beatrice. Avanzano in un calore insostenibile e infine, guidati da un canto di un angelo, escono dalle fiamme nel punto in cui si trova la scala del Paradiso. La creatura celeste li invita ad affrettarsi perch la legge del Purgatorio (continua…)


(No Ratings Yet)

Loading ...
Sono circa le due del pomeriggio in Purgatorio e le due del mattino a Gerusalemme. I tre poeti si affrettano a salire lungo un ripido sentiero verso l’ultima cornice del monte. Dante espone un dubbio di natura dottrinale: come mai le anime dei golosi possono dimagrire, soffrendo la fame e la sete, dal momento che, essendo entit spirituali, non hanno bisogno di nutrirsi? Virgilio risponde per primo portando l’esempio di Meleagro, la cui vita era stata legata, per volere delle Parche, (continua…)


(No Ratings Yet)

Loading ...
Desideroso di addentrarsi nell’Eden, Dante comincia a camminare tra l’erba. L’ambiente ricorda al poeta il lido di Classe, presso Ravenna. Il bosco percorso da un fiumicello. Dante si ferma a guardare le tante piante, quando all’improvviso, gli appare una donna che si aggira solitaria nella foresta. Matelda, personificazione della felicit perfetta, che condurr Dante a Beatrice. Avanzando con piccoli passi, Matelda asseconda il desiderio di Dante e, alza gli occhi splendenti (continua…)


(No Ratings Yet)

Loading ...
Dante riprende i sensi, e ai suoi occhi si presenta un nuovo spettacolo di sofferenze e tormenti: sotto una pioggia, che cade incessantemente mista a tempesta, nel fango, ci sono i peccatori schiavi del vizio della gola. A custodia del girone c’ un demonio deforme e trifase: Cerbero, che assorda i dannati. Scorgendo i due poeti, esibisce un grottesco spettacolo, finch Virgilio, con una manciata di terra, riesce a distoglierlo, a calmare le brame bestiali e ad entrare nel cerchio. (continua…)


(No Ratings Yet)

Loading ...
Dante e Forese, senza interrompere la loro conversazione, avevano ripreso a camminare speditamente, circondati dalla turba dei golosi, che assistevano stupiti alla miracolosa presenza di un vivo in Purgatorio. Dante chiede all’amico notizie della sorella Piccarda e apprende che essa, ormai santa, illuminata dalla luce divina del Paradiso. Il poeta chiede ancora all’amico di indicargli qualche spirito degno di essere nominato e Forese, all’inizio di un breve elenco di anime, (continua…)


(No Ratings Yet)

Loading ...
Dante si rivolge alla guida per sapere se gli concesso di intrattenersi con qualcuna di quelle anime punite nelle tombe infuocate; una di queste, sentendo l’accendo toscano, gli chiede di sostare un poco. il ghibellino Farinata e inizia un colloquio con Dante, che si trasforma in una breve schermaglia sulla interpretazione delle lotte tra le due opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini a Firenze. Il dialogo viene interrotto da Cavalcante de’Cavalcanti che ha riconosciuto (continua…)