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Opere: Non si sono conservate molte opere, abbiamo:
- “Origines” opera storica, solo frammenti
- “De agri cultura” il pi antico testo di prosa latino, giuntoci per intero
- “Carmen de moribus” prosa ritmica, ci resta pochissimo
- “Ad Marcum filium” raccolta di precetti di vario argomento
- Una raccolta di “detti memorabili”
“Homo Novus”
Catone si opponeva all'aristocrazia scipionica e alla penetrazione dei costumi ellenizzanti, diventando cos il rappresentante di una classe di piccoli proprietari terrieri in lotta con l'aristocrazia. Difendeva i valori tradizionali, come la parsimonia e la morigeratezza in ogni campo, non metteva in discussione il ruolo dirigente dell'aristocrazia, voleva solo rinnovarlo. L'ideologia dell'homo novus mirava alla figura dell'uomo innalzato grazie alle sue virt. Si sforz di valorizzare l'origine extraurbana, la tradizione sabina, la campagna, la grandezza di Roma, che era secondo lui dovuta non tanto al talento quasi miracoloso di alcuni grandi condottieri, ma alla tensione collettiva di tutto un popolo. Inoltre bisognava seguire alcuni standards, come la conservazione della vita uniforme, non lasciare spazio a poteri individuali schiaccianti. Catone difese le leggi suntuarie, perch nella limitazione del lusso vedeva la possibilit di limitare le manifestazione di sfarzo e di ostentazione. Era intenzionato ad indebolire i patrimoni aristocratici e combatt la penetrazione della cultura greca:
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• 234, Tusculum – 149, periodo delle guerre puniche e dell'espansione ad oriente
• di famiglia benestante di proprietari terrieri
• homo novus ma percorre tutto il cursus honorum
• 195- Console
• 190- Accusatore dell'aristocrazia ellenizzante, Scipioni
• 184- Censore
• 155- Espelle Carneade, Dionigi e Critolao
• si definisce campione delle antiche virt romane contro la degenerazione dei costumi
• esalta la ricchezza e il potere dello stato
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1. Il fenomeno chiamato “dimenticanza dei nomi” causato da un disturbo del nuovo argomento ad opera del precedente . Ovvero, l ?associazione d ’ idee disturba il pensiero che sul punto di esser formulato, poich sottrae ad esso la nostra attenzione, e cos non riusciamo a portarlo a termine. Ci non comporta solo il dimenticare una certa cosa, ma anche il ricordarla falsamente. E pi ci sforziamo di ricordare il pensiero dimenticato, pi ci si presentano alla mente dei nomi, che nonostante siano immediatamente riconosciuti come errati, continuano ad imporsi con grande insistenza. Tali nomi sono detti “nomi sostitutivi“. Il processo che deve riportarci il nome cercato si spostato, richiamando una soluzione errata. Tratte tali riflessioni, Freud ritiene che questo spostamento non sia un evento casuale, ma che segua un preciso percorso psichico, regolato da leggi. La dimenticanza di un nome pu esser spiegata solo ricordando l?argomento immediatamente precedente e pu essere riconosciuto come disturbo dell?argomento, che era appena affiorato, da parte del precedente.
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Quasi tutte le informazioni scritte che possediamo sulla sull'Antica Grecia sono opera di uomini. Raramente abbiamo notizie dal punto di vista della donna. Qualche cosa sappiamo sulla vita delle donne delle famiglie ricche; e di donne molto differenti, come schiave ed ex schiave che si esibivano nelle feste degli uomini. Ma le donne di questi due gruppi sono solo una piccola parte della popolazione femminile. La storia delle donne greche comuni per noi alquanto misteriosa.
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Indice
* Capitolo 1: L'uomo e l'ambiente
* Capitolo 2: Strutture mentali e vita sociale
* Capitolo 3: Coloro che lavorano: i contadini
* Capitolo 4: Coloro che combattono: i guerrieri
* Capitolo 5: Coloro che pregano: i chierici
* Capitolo 6: Il mondo cittadino: mercanti, artigiani, borghesi
L'uomo e l'ambiente
L'ambiente medievale: La vita quotidiana di un qualunque organismo condizionato dalla natura dell'organismo (continua…)


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Vita
Nasce nel 1569 nella Touraine e viene educato presso il collegio dei gesuiti. Durante la guerra dei Trent’anni (1618- 1648), pot viaggiare per tutta l’Europa e dedicarsi agli studi di matematica e fisica. Si stabilisce in Olanda. La regina Cristina di Svezia lo invita a stabilirsi presso la sua corte, ma nel 1650 mor.
il Metodo
Cartesio riconosce alla sucola il merito alla scuola di fornire un utile quadro di riferimento, tuttavia critica gli insegnamenti. Egli Vuole trovare un nuovo metodo a causa dell’insoddisfazione per l’insegnamento ricevuto, e per la voglia di trovare un metodo sia teorico sia pratico. Il metodo deve essere dunque un criterio unico e semplice di orientamento che serva all’uomo in ogni campo teoretico e pratico e che abbia come ultimo fine il vantaggio dell’uomo nel mondo. Nel Dialogo sul metodo, formula le quattro regole del metodo:
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Nel De vulgari eloquentia, databile tra 1303 - 1304, Dante affronta il problema della lingua volgare e cerca di arrivare ad una definizione di quelle caratteristiche che dovr avere il volgare letterario. Prima di tutto, nel primo libro tratta della difesa del volgare come lingua naturale, rispetto al latino, perch dice che la lingua con cui l’uomo nasce, al contrario il latino lingua artificiale, perch deriva dallo studio e da un apprendimento di regole. Passa ad illustrare quella secondo lui il volgare letterario. Dante non individua il volgare letterario in una parlata locale, tanto meno ne toscano, ma individua invece il volgare letterario quel volgare che deve essere il risultato dei vari volgari parlati dagli intellettuali in tutta la penisola. Questo volgare non deve essere individuato in un volgare solo (come ad esempio avevano fatto quei poeti siciliani individuando il volgare nel volgare siciliano). ma Dante dice che deve essere il frutto delle parlate migliori di tutti gli intellettuali della penisola, superando la regionalit avendo una nazionalizzazione; inoltre il volgare deva avere delle caratteristiche: deve essere: -illustre, perch deve dare fama a chi lo parla;
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Il fondatore della moderna storiografa letteraria italiana, Francesco De Sanctis (Morra Irpina, 1817-Napoli, 1883) si occup a pi riprese del Manzoni, l’opera del quale contribu in maniera decisiva a orientare il suo gusto verso quel realismo romantico che ne costituisce il definitivo approdo. Sull’attivit dello scrittore lombardo De Sanctis concentr il proprio impegno di critico prima del 1848, nella sua scuola privata di Napoli, quindi, dopo l’esilio per motivi politici, nel suo insegnamento al Politecnico di Zurigo (1856-59) e indi ne nel corso di lezioni dell’anno accademico 1871-72 presso l’Universit di Napoli, dove era stato chiamato ad insegnare letteratura comparata.Il brano che segue tratto dal saggio I promessi sposi pubblicato sulla “Nuova Antologia” nel dicembre 1873. Tale saggio, con tutti gli altri scritti manzoniani del De Sanctis, ad eccezione delle lezioni della prima scuola napoletana, si legge per intero in Manzoni, a cura di C. Muscetta e D. Puccini, Torino, Einaudi, 1965, vol. X delle Opere di Francesco De Sanctis.
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La vita
Carlo Goldoni nacque a Venezia nel 1707 da una famiglia borghese, il padre medico, aveva in s uno spirito irrequieto che lo portava a vagare per le citt italiane, alla ricerca di un effettiva sistemazione economica. Carlo, lo segu a Perugia ed effettu i primi studi presso i Gesuiti.
Prosegu gli studi a Rimini, ma scapp con una compagnia di comici, per raggiungere la madre a Chioggia. Fra il 1723-1725 studi legge a Pavia, presso il prestigioso collegio “Ghislieri”, dal quale fu cacciato in seguito ad una satira sulle donne della citt. Alla morte del padre, Carlo sitriv davanti ad una dura realt, egli infatti, doveva far fronte al mantenimento della madre, indi affrett il conseguimento della laurea e avvi la carriera come avvocato.
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Landsberg, Germania. 7 dicembre 1924. Adolf Hitler esce dal carcere per salire su un'auto sportiva di un amico. Nel novembre del 1923 era stato arrestato per lo sfortunato putsch della birreria, col quale aveva cercato di rovesciare la neonata repubblica di Weimar. Per quell'azione sconsiderata era stato condannato a cinque anni di reclusione (poi diventati solo uno) e il suo partito nazista dichiarato fuori legge. Ma Hitler non era il tipo che cedeva tanto facilmente. In prigione aveva scritto un libro, il Mein Kampf, dettato ad un compagno di cella, in cui riportava i suoi progetti per la Germania e per se stesso. Egli era ancora deciso a rovesciare il governo e ad instaurare un Reich forte ed aggressivo sotto il suo comando. Per cinque anni quindi, dal 1924 fino al 1929, attendendo il momento giusto per passare all'attacco, il futuro dittatore riorganizzer e potenzier il partito nazista reclutando nuovi seguaci e tenendo numerosi discorsi. Dopo il 1929 invece pass all'offensiva dimostrandosi un'abile oratore capace di dividere i propri avversari e di seminare zizzania sul loro conto. Obiettivo di Hitler era di concentrare su di se le due massime cariche politiche della Germania, cancelliere e presidente, e successivamente diventare il Führer, unica guida di tutto il paese. Tutti questi progetti e molti altri erano ovviamente raccolti nel Mein Kampf dove c'era una sorta di elenco di tutto ci che egli avversava: il marxismo, il capitalismo, la borghesia e gli intellettuali. Contro tutti questi mali esistevano solo due soluzioni: un'unica razza pura tedesca sotto il suo comando e la conquista di uno spazio vitale, da ottenere a spese dell'Unione Sovietica. Poche settimane dopo il suo rilascio Hitler si incontr col primo ministro bavarese, Heinrich Held, ed ottenne la revoca del decreto che dichiarava il partito nazista e il suo giornale fuori legge. Fu l'inizio della riscossa per il Führer. Il 26 febbraio 1925 tramite il suo giornale incit gli ex membri del partito a dimenticare i vecchi rancori ed a riunirsi a lui nella lotta contro il Marxismo e gli ebrei. Tenne anche un primo discorso proprio nella birreria dove era fallito il putsch. Gli amici ed i suoi sostenitori notarono immediatamente che i mesi di prigionia lo avevano cambiato: era pi forte e deciso. Ma soprattutto infondeva negli altri quella sicurezza e quel coraggio di cui era dotato. Tutti i cinquemila sostenitori del partito nazista accorsi per ascoltare le parole della loro guida furono entusiasmati e galvanizzati dal discorso di Hitler e pronti a seguirlo nella lotta contro la repubblica.
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